Progetto educazione ambientale


Progetto di Educazione Ambientale

L’Educazione Ambientale e alla Sostenibilità nella scuola primaria italiana.

Introduzione
La presenza dei valori in tutti i campi di vita del bambino implica il dovere da parte dell’insegnante
e degli educatori che sono a contatto con il bambino di aiutarlo a far diventare più chiari e
personali i propri valori; in quest’ottica, la presenza di adulti coerenti, aperti, moderatamente
critici ed ispirati a valori diventa un elemento fondamentale. L’adulto, al fine di rendere facilmente
percorribile tale percorso dovrà strutturare la scuola come una comunità. L’educazione ambientale
si connota quindi come esplorazione delle relazioni tra uomo, alunno, insegnante e ambiente, non
come trasmissione di conoscenze prescritte.

L’educazione ambientale non viene quindi isolata e considerata una disciplina a sé stante, ma
viene vista bensì come una disciplina trasversale, “presente” anche all’interno dell’educazione alla
cittadinanza intesa come capacità di cooperazione, sviluppo di un’etica responsabile declinata al
dovere di scegliere e agire in modo consapevole: decisioni e scelte che influiscono sulla qualità
delle propria e altrui vita. Tutto questo dovrebbe farci meditare sull’importanza di un’educazione
ambientale che faccia riflettere circa la situazione attuale dell’ambiente e che, soprattutto, renda
possibile un’incontro autentico con la natura, quale rivelatrice della nostra vera essenza; ancora
un’educazione ambientale che permetta agli alunni di sviluppare un pensiero critico e complesso
che permetta di confrontarsi con gli altri e di riflettere sulle cose della vita: capacità fondamentali
anche nella vita di tutti i giorni e che andranno ad ampliare il bagaglio culturale della persona.
Nella scuola primaria italiana, l’Educazione Ambientale viene insegnata in modo marginale, senza
portare al bambino quell’interesse e consapevolezza necessarie a formare un adulto rispettoso dell’ambiente
in cui vive.

OBIETTIVI FORMATIVI
Si può quindi affermare che l’educazione ambientale equivale a una educazione alla ricerca di una
giusta misura del vivere, partendo da una riflessione sul proprio modo di vivere la relazione con
l’ambiente, giungendo a un incontro autentico con esso, per poter infine apportare cambiamenti
negli atteggiamenti e nei comportamenti quotidiani. L’educazione ambientale nella vita moderna
assume anche il carattere di educazione allo sostenibilità che implica l’educazione alla formazione
del pensiero critico e alla costruzione del senso del limite in riferimento all’agire quotidiano di
ciascuno, oltre che ad alimentare il senso di collettività e responsabilità nei confronti del pianeta
nel quale viviamo.

In quest’ottica, l’educazione ambientale promuove specifici aspetti della personalità ed è da
intendersi come un’educazione permanente della persona:
– educazione al conoscere in modo sistemico e di relazioni tra parti, vedendo il territorio
come un sistema in cui ogni parte ha un funzione vitale e irrinunciabile, secondo la classica
“visione ecologica”;
– educazione del pensiero: comprendere sempre più profondamente i modi attraverso i quali
salvaguardare e sviluppare le risorse di vario tipo presenti in natura, per progettare interventi
finalizzati alla soluzione di problemi ambientali e per individuare i canali e le modalità con cui
perseguirli.
– educazione al sentire: se vogliamo cambiare il modo di rapportarci con l’ambiente che ci
circonda -naturale o urbano che sia- dobbiamo aprirci a esso e conoscerlo con le nostri parti più
profonde e sensibili: solo così potremo porci davanti al creato riscoprendo l’incanto di un tramonto
sulla città, la poesia in un fiore che sboccia, la gioia nel profumo di un prato in estate, l’allegria nel
ronzio di un’ape.
– educazione all’agire: proprio perché educazione per definizione implica una ricaduta concreta
e diretta, in termini di azione e di comportamento.
Non sempre è facile sensibilizzare i bambini a scuola quando a casa gli esempi e le abitudini sono
di altro genere. Ma generando in loro le “dissonanze cognitive”, cioè argomentando, ragionando,
problematizzando i comportamenti e le relative conseguenze ambientali per tutti, si può innescare
un nuovo circolo vizioso contrario al primo: i genitori sono spesso disponibili ad accogliere i
suggerimenti dei piccoli.  I bambini che si abituano a separare i rifiuti, a spegnere le luci quando non servono perché, tramite percorsi adeguati, riescono a capirne le ragioni profonde, porteranno con sé queste abitudini negli altri ambienti di vita e durante l’arco della loro vita.

Durata corso

Il corso viene eseguito presso le scuole che aderiranno al progetto.

La modalità di esecuzione si basa su incontri dalla durata di 1 ora circa per un totale di 3 ore a classe.
Gli argomenti trattati sono: ACQUA, AMBIENTE, INQUINAMENTO, RIFIUTI.

Per maggiori informazioni scrivi o contattaci telefonicamente.