Ai capi di stato del G7


Questo messaggio arriva da gruppi di cittadini provenienti da almeno 100 Paesi nel mondo che stanno combattendo gli inceneritori sia esistenti che proposti e stanno realizzando passi significativi verso l’obiettivo Rifiuti Zero.
Cari Capi di Stato del G7,
non si può solo parlare di economia circolare e di sostenibilità, occorre realizzarla! Bisogna compiere passi concreti per sostenere le comunità dei vostri Paesi che sono impegnate nel percorso verso Rifiuti Zero.
Questi passi concreti dovrebbero includere:
1) Eliminare le sovvenzioni per nuovi inceneritori distruttori di risorse (eufemisticamente descritti con il termine di “termovalorizzatori”).
2) Predisporre un piano per la chiusura degli inceneritori esistenti mentre si implementano i piani di gestione ‘Rifiuti Zero’.
3) Istituire Centri di ricerca ‘Rifiuti Zero’ per sostenere l’industria nella riprogettazione di quei prodotti e imballaggi che ad oggi non possono essere riutilizzati, riciclati o compostati.
4) Realizzare, a monte di tutte le discariche esistenti, impianti di separazione di quella frazione residuale del corrente flusso di rifiuti che non è attualmente riutilizzabile, riciclabile o compostabile. Da questa frazione si possono separare e recuperare risorse riciclabili, rifiuti tossici e sostanza organica sporca che può essere stabilizzata sia mediante stabilizzazione che digestione anaerobica prima di essere stoccata in un sito di smaltimento temporaneo.
5) Incentivare le industrie che si impegnano ad adottare la Strategia Rifiuti Zero
6) Finanziare la realizzazione di Centri di Riuso e Riparazione nelle comunità. Una volta istituite, queste strutture raggiungono in breve tempo la sostenibilità economica.
7) Ridurre drasticamente la produzione e l’utilizzo di oggetti in plastica ‘usa e getta’ che inaspettatamente raggiungono il mare dove impattano fortemente la vita degli uccelli acquatici e la catena alimentare marina.
L’economia circolare è l’unico modo per garantire un futuro per il nostro sistema produttivo. Ad esempio, l’Europa importa il 60% delle materie prime e questo non è ovviamente sostenibile.
Le pratiche Rifiuti Zero rappresentano lo strumento perfetto per trasformare in realtà il ‘sogno’ di un’Economia Circolare, integrando la tradizionale strategia riduzione/riuso/riciclo con l’importante strumento aggiuntivo della riprogettazione dei prodotti e degli imballaggi per una loro maggiore durata, riparabilità e riciclabilità.
Secondo il commissario UE per l’ambiente Karmenu Vella, “le nostre comunità ‘Rifiuti Zero’ sono gli esempi viventi dell’economia circolare, della sua vitalità e dei benefici ambientali, economici e occupazionali che da essa derivano
La Strategia Rifiuti Zero non solo fornisce soluzioni di gestione sostenibile dei rifiuti ma offre anche profondi vantaggi trasversali per affrontare alcuni dei problemi più urgenti globali legati alla giustizia sociale e ambientale e ai diritti umani.
Dal momento che le guerre nel futuro saranno probabilmente legate alla scarsità delle risorse, così come è già successo nel passato, il sostegno alla Strategia Rifiuti Zero potrebbe, da un lato,  consentire di evitare ulteriori tensioni internazionali tra le Nazioni e, dall’altro, essere considerato parte di un movimento globale verso la pace.
Sappiamo quanto siete impegnati, ma ci permettiamo di suggerirvi di consentire ai vostri tecnici ed esperti di informarsi riguardo i dettagli della Strategia Rifiuti Zero attraverso la lettura di questo libro “La soluzione Rifiuti Zero: liberare il Pianeta dai rifiuti, una comunità alla volta” (Chelsea Green, 2013) e la vision del film “Trashed” commentato e co-prodotto da Jeremy Irons.
Hanno sottoscritto il documento: 
Gruppi internazionali
Biodigestion Latinamerican Network
Eco-Cycle International, Zero Waste Strategies Inc, Boulder, Colorado, USA
GAIA (Global Alliance for Incineration Alternatives)
IEN (Indigenous Environmental Network)
ZWIA (Zero Waste International Alliance)
Zero Waste Europe
Zero Waste Mediterranean
Gruppi nazionali, regionali, e locali
Agro-ecology Centre , Wayanad, Kerala, India
Alliance for Zero Waste Indonesia (AZWI) Indonesia
WALHI/FoE, Indonesia
BaliFokus Foundation, Indonesia
Plastic Bag Diet Movement, Indonesia
Nol Sampah, Indonesia,
PPLH Bali, Indonesia
American Environmental Health Studies Project, Inc., USA
APROMAC Environment Protection Association, Brazil
Basura Zero, Chile
Coalición Ciudadana Antiincineración, Argentina
Conservation Action Trust, India
Consumers Association of Penang, Malaysia
Društvo Ekologi brez meja / Ecologists without Borders Association, Slovenia
Ecological Recycling Society, Greece
Ecowaste Coalition, Philippines
Environmental Health Trust, Berkeley, California, USA
Green Delaware, USA
Hnutí DUHA (Friends of the Earth) Czech Republic
Instituto Lexo Zero, Brazil
It’s Not Garbage Coalition, Nova Scotia, Canada
IRTECO, Tanzania
ISLR (Institute of Local Self Reliance), USA
Mother Earth Foundation, Philippines
National Toxics Network Australia, Australia
Pesticide Action Network India, Thrissur, Kerala, India
Polish Zero Waste Association, Poland
Rezero- Catalan Waste Prevention, Spain
Residuo Zero, Brazil
Sahabat Alam Malaysia (Friends of the Earth Malaysia), Malaysia
Sound Resource Management, Seattle, USA
Sustainable Development Policy Institute (SDPI), Pakistan
Texas Campaign for the Environment, USA
THANAL, Thiruvananthapuram, Kerala, India
TOXISPHERA Environmental Health Association, Brazil
UKWIN (UK Without Incineration Network), UK
Work on Waste, USA
Zero Waste OZ, Australia
Zero Waste USA
Zero Waste BC, Canada
Zero Waste Canada
Zero Waste Catalan Strategy, Spain
Zero Waste Cyprus
Zero Waste Italy
Zero Waste Slovenia
Zero Waste Spain
Zero Waste Tanzania
Zero Waste Tunisia
Zero Zbel, Morocco
Za Zemiata, Bulgaria
Gruppi locali
Neighbors Against the Burner and Airheads, Minnesota, USA
CHASE (Cork Harbour Alliance for a S
afe Environment), Ireland
Cobh Zero Waste, Ireland
Green Delaware, Delaware, USA
NO Macrovertedero, SÍ Residuo 0, Madrid, Spain
San Francisco Department of the Environment, San Francisco, California, USA
Zero Waste Beijing, China
Zero Waste Capannori (the first town in Italy to adopt zero waste), Italy
Zero Waste San Francisco (the first major city in USA to adopt zero waste), USA
Zero Waste Centre, Thiruvananthapuram, Kerala, India
Singole persone
Paul Connett (PhD Work on Waste USA; director of the American Environmental Health Studies Project, Inc, AEHSP)
Rossano Ercolini (Presidente di Zero Waste Italy e Zero Waste Europe)
Enzo Favoino (Zero Waste Italy; Zero Waste Europe)
Paolo Guarnaccia (Zero Waste Italy; University of Catania)
Tom Goldtooth (Executive Director, Environmental Indigenous Network, USA)
Asrul Hoesein (Green Indonesia Foundation Jakarta, Indonesia)
Dr. Mahmood A. Khwaja, Ph.D. (Sustainable Development Policy Institute (SDPI),
Islamabad, Pakistan)
Gary Liss (Gary Liss & Associates, San Jose, California, USA)
Patrizia Lo Sciuto (coordinator of Zero Waste Italy)
Eric Lombardi (Eco-Cycle International, Zero Waste Strategies Inc., Boulder, Colorado, USA)
Jack Macy (Commercial Zero Waste Senior Coordinator, San Francisco Department of the Environment, San Francisco, California, USA)
Maria Concetta Di Pietro (sindaco di Augusta (SR)
Elio D’Amico (Rifiuti Zero Sicilia)
Danilo Pulvirenti (Rifiuti Zero Sicilia; Assessore all’Ambiente, Comune di Augusta – SR)
Salvatore Genova (esperto nella gestione dei rifiuti, ESPER)
Beniamino Ginatempo (Zero Waste Sicilia; Università di Messina)
Dr. Jeffrey Morris (Sound Resource Management Group, Seattle, USA)
Erika Oblak (Coordinator Zero Waste Slovenia)
Stacy Savage (President, Zero Waste Strategies, LLC, Austin, Texas, USA)
Helen Spiegelman (Vancouver, BC, Canada)
Neil Seldman (President, ILSR, Washington, DC, USA)
Antoinette Toni Stein, PhD (Environmental Health Trust, Berkeley, California, USA)